2016-06-10

Per colpa di un blocco al sistema informatico nel 2015, fatturazioni a cadenza mensile

Cittadini infuriati, trafile lunghe attraverso il call center e code in viale Trento Trieste. E con l’ingresso in A2A il contatto con l’azienda sarà ancora più difficile

(f.c.) Bollette con cadenza mensile anziché bimestrale. Importi spesso allarmanti, identici periodi di fatturazione coperti da due bollette e, alla faccia del tentativo di miglioramento della comunicazione all’utente, bollette “2.0” tutt’altro che di immediata comprensione per il cittadino.

Da mesi, Linea Group è al centro dei pensieri (e delle imprecazioni) di moltissimi cremonesi, alle prese con bollette se non proprio “pazze”, quantomeno fuori dall’ordinario. Dell’insolita fatturazione si è occupata anche la stampa locale, ma il problema, a quanto pare, è ancora lontano dall’essere risolto. Ancora in questi giorni, infatti, gli uffici di viale Trento e Trieste sono presi d’assalto da concittadini allibiti, furiosi o semplicemente stanchi di ricevere bollette ogni tre-quattro settimane.

A dare i maggiori problemi è la bolletta del gas. Nel settembre del 2015, spiegano dalla sede dell’Aem, si è verificato un blocco al sistema informatico. Da qui, a cascata, i disguidi nei conteggi, disguidi che ancora oggi si stanno ripercuotendo sull’utenza. Sì, perché Linea Group, per recuperare gli importi che non ha potuto fatturare (o che non ha fatturato compiutamente) a seguito del blocco informatico, da mesi sta procedendo con bollette a conguaglio.

Bollette che, va da sé, fioccano con cadenza ravvicinata nelle cassette postali dei cremonesi, arrivando in moltissimi casi all’irritante ritmo di una al mese. E a poco aiuta il fatto di aver modificato la grafica della bolletta, definita dagli stessi operatori in viale Trento e Trieste “bolletta 2.0”. La nuova bolletta, più snella e – almeno nelle intenzioni, più leggibile – non sta facendo altro che aumentare il disagio dell’utenza.

E d’altra parte, la bolletta “2.0” è pure una bolletta parziale, nel senso che riporta i dati in forma sintetica, rimandando al sito dell’azienda per quanto riguarda i dati analitici. Domanda: siamo sicuri che una persona di una certa età abbia tutta questa voglia di imparare a destreggiarsi in Rete semplicemente per consultare le sue bollette?

Ad ogni modo, dagli uffici dell’Aem invitano a portare pazienza: il “ricalcolo” (voce inserita nella bolletta “2.0” e che altro non è se non il conguaglio) dovrebbe terminare a breve e la situazione tornare alla normalità entro l’estate. Certo, se a monte, ossia subito dopo il blocco informatico, ci fosse stata un’informativa estesa ed esauriente da parte dell’azienda, probabilmente ci si sarebbe risparmiati più di un mal di testa, ma tant’è…

Molta più pazienza, invece, occorre per avere un contatto con l’azienda: attraverso i centralini la trafila è lunga e non sempre porta al dialogo diretto con l’operatore, mentre in loco, in viale Trento e Trieste, occorre armarsi di tempo e riviste da sfogliare in attesa di arrivare al fatidico “adesso serviamo il numero…”.

E mettiamoci il cuore in pace, perché con l’ingresso di Lgh in A2A (fatto salvo l’esito delle verifiche in atto da parte dell’antitrust) sarà sempre più difficile avere un filo diretto con l’azienda.

L'articolo Bollette pazze Lgh,
la holding sbaglia
e a noi toccano i disagi sembra essere il primo su Articolo 21.

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